Statuto

Denominazione - sede

Art. 1

È costituita un'organizzazione di volontariato denominata "ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ERNESTO".
L'Associazione ha sede operativa e legale in Imola (BO) Piazza Gramsci n. 21 c/o La Casa del Volontariato.
Gli eventuali cambiamenti della Sede Sociale potranno essere stabiliti su delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci; sempre con delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci potranno essere istituite o soppresse eventuali sedi secondarie.

Finalità — scopi

Art. 2

L'associazione è retta dal presente statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalla Legge quadro sul volontariato n. 266 del 11 agosto 1991, dalle Leggi e dai Regolamenti Regionali e Provinciali in tema di organizzazioni di volontariato.
L'associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, di solidarietà e pluralismo. Essa è apartitica, apolitica, non persegue alcun fine di lucro ed è aperta alle idee ed alla collaborazione di tutte le persone che possano, a norma del presente statuto, farne parte senza distinzione di nazionalità, razza, classe sociale, religione o cultura. L'associazione si propone di favorire le iniziative e lo svolgimento in concreto delle attività volte a dare una famiglia ai minori in stato di abbandono materiale e morale nati in Paesi esteri, di qualsivoglia razza, classe sociale, religione, qualora ciò sia conforme al prevalente interesse del minore, al principio di sussidiarietà dell'adozione internazionale, alle norme vigenti in Italia e nei Paesi esteri nei quali dovranno essere svolte le pratiche di adozione.

Art. 3

L'associazione ha lo scopo di favorire ogni iniziativa che sia connessa con lo scopo suddetto ed in particolare:

  • Fornire la necessaria assistenza alle coppie che abbiano dichiarato la propria disponibilità all'adozione internazionale;
  • Sostenere programmi di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia, curandone direttamente l'attuazione o partecipando ad azioni di cooperazione e sviluppo;
  • Sviluppare lo studio di ogni questione attinente la problematica umana e giuridica dell'adozione e delle famiglie adottive anche mediante strumenti editoriali e di divulgazione multimediale;
  • Promuovere la migliore conoscenza dei Paesi di origine dei bambini adottati;
  • Mantenere e sviluppare i contatti di amicizia, spirituali e materiali fra le famiglie e curare lo scambio delle reciproche esperienze pedagogiche, mediche, scolastiche e di altro genere per il perfetto inserimento dei bambini adottati nella società italiana e per la tutela dei loro diritti, sanciti dalle norme del Codice Civile italiano e della Costituzione della Repubblica Italiana, in perfetta adesione agli ideali del diritto internazionale per la salvaguardia degli interessi dei bambini in tutto il mondo;
  • Curare e sviluppare scambi culturali con altre istituzioni nazionali e internazionali aventi finalità affini alle proprie;
  • Promuovere, organizzare e gestire attività culturali, aggregative, ricreative, educative, didattiche principalmente rivolte alla tutela dei diritti dell'infanzia ed adolescenza, tanto da poter organizzare attività musicali, letterarie, artistiche, di spettacolo, di teatro e qualsiasi altra forma di intrattenimento culturale e ludica - sempre con principale riferimento alla tutela e alla promozione dei diritti dei minori — promuovere e organizzare attività educative e di sostegno nei confronti dei bambini e degli adolescenti;
  • Promuovere, organizzare e gestire attività e /o progetti a favore dell'integrazione scolastica e dell'inserimento al lavoro dei minori specie se adottati;
  • Avanzare proposte agli Enti Pubblici per promuovere e diffondere le suddette finalità;
  • Organizzare attività didattiche rivolte agli associati per la ricerca e l'approfondimento delle tematiche inerenti alle attività istituzionali promosse;
  • Stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale e accedere a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali.

L'associazione può compiere, previe le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti, tutte le operazioni aventi pertinenza con gli scopi associativi, accettare donazioni, eredità e legati. L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Soci

Art. 4

Possono aderire all'associazione tutti coloro che:

  • ne condividono le finalità e i principi ispiratori e ne accettano lo Statuto;
  • si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi sociali;

L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato, salvo le Ipotesi di esclusione o recesso espressamente indicate dal presente Statuto, e non possono essere previsti soci temporanei per la partecipazione alla vita associativa.
Il numero dei soci è illimitato.

Domande di ammissione

Chi è intenzionato a diventare socio, deve presentare la domanda al consiglio direttivo che esaminerà le richieste indicando:

  1. i propri dati (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e cittadinanza)
  2. l'eventuale attività svolta
  3. la dichiarazione di condivisione delle finalità perseguite dall'associazione
  4. l'impegno ad osservare lo statuto

L'ammissione all'associazione è deliberata dall'Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo che esaminerà le richieste.

Diritti dei Soci

I soci hanno diritto:

  • a partecipare alla vita associativa nel suo complesso, ad esercitare in sede assembleare, per gli associati maggiori di età, il proprio diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
  • adessere eletti negli Organi Associativi;
  • di prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'associazione, con possibilità di ottenerne copia.

Doveri dei soci

I soci sono obbligati:

  • all'osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • al pagamento della quota associativa, fissata dall'Assemblea dei soci, all'atto della loro ammissione e all'inizio di ogni anno entro 30 giorni dalla richiesta scritta;
  • a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'associazione;

Recesso - esclusione

Art. 5

La qualifica di Socio si perde per recesso od esclusione.

L'esclusione da Socio sarà deliberata dall'assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del Socio:

  • che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell'Associazione;
  • che si renda moroso nel versamento della quota associativa annuale, trascorsi trenta giorni dall'eventuale sollecito;
  • che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
  • che, in qualche modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'associazione;
  • che instauri con l'associazione rapporti di natura patrimoniale in contrasto con le norme previste dalla Legge.

In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati, per iscritto, al socio, gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro del soci.
Il recesso da parte del Soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.
I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato e non possono rivendicare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
In ogni caso non è ammessa la trasmissibilità e la rivalutazione della quota associativa.

Patrimonio e avanzi di gestione

Art. 6

Il Patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote associative, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità, che pervenissero all'Associazione per un migliore conseguimento degli scopi sociali.
Le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività possono pervenire da:

  • contributi degli aderenti;
  • contributi privati;
  • contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi da Organismi Internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Art. 7

L'Associazione può conseguire utili e/o avanzi di gestione, che dovranno essere reinvestiti in attività istituzionali, ma non può in nessun caso procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, degli stessi nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione medesima, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano Imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di volontariato che per Legge, per statuto o per Regolamento perseguano gli stessi scopi.

Esercizio sociale - bilancio di esercizio

Art. 8

L'esercizio sociale va dal 1 Gennato al 31 Dicembre di ogni anno.
Entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale il Consiglio Direttivo predispone un rendiconto economico-finanziario.
Il documento così redatto deve essere successivamente approvato dall'Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
AI fine di fornire idonea pubblicità al rendiconto economico-finanziario lo stesso dovrà essere messo a disposizione del Soci almeno 15 giorni prima dell'Assemblea.

Organi dell'associazione

Art. 9

Sono organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea Generale dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente.

Tutte le cariche sono a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute. Sono inoltre gratuite le prestazioni fornite dagli aderenti.

Assemblea generale dei soci

Art. 10

L'Assemblea Generale dei Soci è costituita da tutti i Soci.
Indica le linee di sviluppo dell'Associazione, opera le scelte fondamentali, delibera sull'operato degli organi esecutivi e rappresentativi, ed esercita costantemente la propria azione affinché tutte le attività siano coerenti con quanto contiene il presente Statuto. Le Assemblee possono essere ordinarie e straordinarie; le Assemblee sono convocate mediante avviso esposto presso la sede dell'Associazione almeno 15 giorni prima della data fissata. L'avviso conterrà gli argomenti posti in discussione, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima.

Assemblea Ordinaria

L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, entro i primi quattro mesi dell'anno, ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un terzo degli associati ne faccia richiesta purchè in regola con le quote associative, per deliberare sui seguenti punti:

  • approvare il Rendiconto Economico-Finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo;
  • nominare i membri del Consiglio Direttivo;
  • approvare gli indirizzi generali dell'Associazione;
  • approvare eventuali regolamenti interni e loro variazioni;
  • stabilire l'entità della quota associativa annuale;
  • deliberare l'ammissione e l'esclusione dei Soci dell'Associazione;
  • deliberare sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi Soci.

L'assemblea generale ordinaria è presieduta dal Presidente ed in caso di suo impedimento dal Vice Presidente e, qualora anche questo fosse impedito dal componente più anziano del Consiglio Direttivo.
L'assemblea elegge nel suo seno un segretario verbalizzatore.

Assemblea Straordinaria

L'Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo:

  • tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • ogni qualvolta ne facciano richiesta motivata almeno un terzo dei soci;
  • l'assemblea dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

L'Assemblea Straordinaria delibera in merito a:

  • modifiche allo Statuto Sociale;
  • scioglimento dell'Associazione;
  • su tutti quegli argomenti non di competenza dell'Assemblea Ordinaria.

Hanno diritto al voto tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative. Ogni socio ha un solo voto.
In prima convocazione l'assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà dei soci più uno. In seconda convocazione l'assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto in base alle proposte del Consiglio Direttivo è indispensabile il voto della metà più uno dei Soci presenti o rappresentati.
I Soci che per qualsiasi motivo non possano intervenire all'Assemblea hanno la facoltà di farsi rappresentare da altro Socio avente diritto al voto, mediante delega scritta.
Ciascun Socio non può rappresentare più di un altro Socio.

Votazioni

Per le votazioni si procederà normalmente col sistema dell'alzata di mano; per le elezioni delle cariche sociali o quando trattasi di persone, si procederà normalmente, salvo diversa deliberazione dell'assemblea, col sistema di votazione a scrutinio segreto.

Consiglio direttivo

Art. 11

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) consiglieri (sempre numero dispari) eletti fra i soci con le modalità previste dall'art. 10 e resta in carica tre anni. Tutti i suoi membri sono rieleggibili. Se durante il mandato vengono a mancare uno o più consiglieri si provvede alla loro sostituzione nella prima Assemblea e comunque fino a tale data il Consiglio, purché resti in carica la maggioranza, può continuare a decidere. In caso venisse a mancare oltre la metà dei suoi membri, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente.
Il Consiglio si riunisce su invito del Presidente tutte le volte che questi lo ritenga necessario o quando lo richiedono in forma scritta e motivata almeno un terzo dei consiglieri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare sul rendiconto annuale e per convocare l'Assemblea dei Soci.
Gli avvisi di convocazione devono essere spediti entro il 10° giorno antecedente quello fissato per le adunanze e dovranno contenere l'indicazione degli argomenti posti all'ordine del giorno.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide qualora sia presente almeno la maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo vengono prese a maggioranza dei voti dei presenti; le votazioni sono normalmente palesi: sono invece segrete se richiesto anche solo da un consigliere oppure si tratti di argomenti nei quali siano interessati i consiglieri.

È di competenza del Consiglio Direttivo:

  • redigere il Rendiconto consuntivo Economico-Finanziario di ogni esercizio;
  • elaborare idee ed attività da sottoporre all'assemblea dei Soci;
  • curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni da presentare all'Assemblea dei Soci per l'approvazione;
  • deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l'apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali;
  • assumere personale dipendente, stipulare contratti con collaboratori esterni o professionisti non soci;
  • deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'assemblea dalle norme di legge o dal presente Statuto;
  • previa autorizzazione dell'Assemblea, è responsabile dell'organizzazione di attività od eventi che l'associazione decida di realizzare.

Presidente del consiglio direttivo

Art. 12

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la firma sociale e la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

  • Convoca e presiede Il Consiglio Direttivo.
  • Convoca e presiede l'Assemblea dei Soci.

In caso di sua assenza o impedimento tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente.

Scioglimento

Art. 13

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea Straordinaria, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

Art. 14

È fatto obbligo per l'Associazione in scioglimento di devolvere il suo Patrimonio, di cui all'art. 6 dello Statuto Sociale, ad altra Associazione di volontariato o ONLUS operante in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto, ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 662/1996.
È fatta salva qualsiasi altra destinazione imposta dalla Legge e secondo le disposizioni del Codice Civile.

Art. 15

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto troveranno applicazione le norme del Codice Civile e dalle leggi in vigore.

La Presidente
Grandi Morena

La Segretaria
Selene Cristofori